Revamping e Repowering di un impianto fotovoltaico

Le attività di revamping degli impianti fotovoltaici consentono di intervenire in modo mirato su criticità tecniche quali surriscaldamento delle celle, cali di rendimento, danneggiamenti dei moduli o fenomeni di degrado dei materiali nel tempo.

In presenza di tali problematiche, l’impianto o singole componenti possono non risultare più conformi ai requisiti tecnici e regolatori previsti dal GSE, rendendo necessario un intervento di adeguamento e ripristino delle condizioni operative.

Il revamping fotovoltaico comprende quindi operazioni quali:

  • la sostituzione o rimozione di moduli e inverter non più efficienti;
  • la reinstallazione di componenti principali con caratteristiche tecniche aggiornate;
  • interventi localizzati di ripristino su porzioni dell’impianto danneggiate.

L’obiettivo è riportare l’impianto a condizioni di esercizio corrette, garantendo affidabilità, sicurezza e continuità di produzione.


Cos’è il repowering di un impianto fotovoltaico

Accanto al revamping, è possibile eseguire interventi di repowering, finalizzati all’incremento delle prestazioni energetiche complessive dell’impianto.

Il repowering prevede la modifica e l’aggiornamento di specifiche componenti del sistema, senza necessariamente intervenire sull’intera struttura impiantistica.
Si tratta di un’operazione orientata al miglioramento delle performance, che consente di ottenere una produzione superiore rispetto alle condizioni originarie, nel rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa vigente e dalle disposizioni del GSE.

Gli interventi di repowering sono comunemente adottati per:

  • integrare tecnologie più efficienti;
  • adeguare l’impianto a nuove esigenze energetiche;
  • migliorare la resa complessiva attraverso componenti avanzati.

Tra gli elementi maggiormente utilizzati rientrano i sistemi di accumulo, gli ottimizzatori di potenza e apparati di gestione evoluta dell’energia.

Il risultato è un impianto rinnovato, più performante e meglio allineato alle attuali condizioni di utilizzo.


Modalità operative e aspetti normativi

Il revamping di un impianto fotovoltaico non si limita alla sostituzione dei moduli, ma comprende una serie di interventi che il Gestore distingue in modifiche rilevanti e non rilevanti ai fini regolatori.

Rientrano tra le modifiche rilevanti:

  • la sostituzione, rimozione o reinstallazione di moduli e inverter;
  • lo spostamento, anche parziale, dei moduli;
  • la variazione del regime di immissione dell’energia in rete;
  • la modifica del punto di connessione o del relativo codice identificativo.

Per impianti con potenza superiore a 3 kW, tali interventi devono essere comunicati al GSE entro 60 giorni dal completamento delle opere.
La mancata comunicazione può comportare, in caso di verifica ispettiva, la decadenza dal diritto agli incentivi.

È inoltre necessario rispettare i limiti di incremento della potenza nominale:

  • fino al 5% per impianti con potenza non superiore a 20 kW;
  • fino all’1% per impianti con potenza superiore a 20 kW.


Come funziona

Come funziona il revamping degli impianti? Non consiste soltanto nella rigenerazione dei pannelli fotovoltaici, ma in un’ampia serie di interventi che il Gestore distingue come “significativi” e “non significativi”.

Gli interventi “significativi” prevedono la sostituzione, rimozione e nuova installazione dei componenti principali, e cioè moduli e inverter; lo spostamento anche parziale dei moduli; la modifica del regime di cessione in rete o la variazione del codice identificativo del punto di connessione alla rete.


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